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Ordunque… Tutti con la febbre da BitCoin. Si parla più del BitCoin nei bar e su facebook che della Juve o del Napoli.

Siamo tutti diventati esperti di criptovalute e ne sappiamo le quotazioni in tempo reale.

A decine o centinaia di utenti, quali che ne siano esperienze professionali e passati speculativi, propongono metodi infallibili per “arricchirsi” investendo in BTC con capitali irrisori e con rendite “sicure e garantite”.

Però, nell’ultima settimana, questa inesauribile miniera di ricchezze, ha perso oltre il 40% del suo valore, passando da poco meno di 20.000 $ a poco più di 10.000$!

Panico da alta quota? Semplici prese di beneficio di chi troppo ne ha guadagnati e ha deciso fosse il momento di “monetizzare”? Fluttuazione fisiologica per una “valuta” che, non vendo legami con alcuna base monitorabile (non dipende dalla produzione o dai consumi, come il petrolio, non dipende dall’andamento del mercato dell’auto come le azioni FCA o Ford, non dipende dall’apprezzamento dell’ultimo modelli di iPhone come le azioni Apple, nè dal tasso di inflazione o dagli ultimi dati del PIL come la £ o lo ¥), acquisisce o perde valore a seconda degli umori, delle richieste d’acquisto o di vendita di chi ne ha in portafoglio?

Molto difficile dare una risposta univoca e definitiva. Non lo riescono a fare i “guru” dell’economia mondiale… Ti aspetti possa farlo io?

A proposito di “guru”: moltissimi economisti di fama internazionale hanno sprecato ore della loro vita a metterci sul “chi vive” di fronte a questa “moneta” ingestibile e non gestita da nessuna banca o fondo monetario. Per loro, giustamente, questo aspetto è terribilmente pericoloso e terribilmente negativo. Questo stesso aspetto, però, è stato considerato fantastico da molti “indipendenti” oltre che ai “complottisti” dalla mente più ottimista e idealista: se nessuna banca mondiale controlla il BTC, allora sì, allora è la manna che scende dal cielo, allora finalmente tutti possono avere i propri capitali liberi dagli arbitrii delle lobbies e dei potentati, più o meno occulti, che tutto manovrano e tutto influenzano a proprio capriccio e per il proprio esclusivo beneficio. I complottisti più negativi e pessimisti invece ritengono che anche i BTC siano necesariamente controllati da un potentato occulto, solo che non hanno ancora scoperto quale.

Gli econoisti più noti ed influenti, dunque, hanno bollato il BTC come la fuffa di questo inizion millennio. Ok. Prendiamone nota. Ciò non di meno, proprio nelle ultime settimane, un colosso della finanza mondiale, Goldman Sachs (!), ha annunciato che a brevissimo termine fornirà ai propri influenti investitori dei consulenti specifici per la gestione dei loro portafogli in Criptovalute. Eh! Che ci “credano” o che siano costretti a farlo sotto la crescente pressione degli stessi investitori, questo cambiamento di disponibilità la dice lunga sul “momentum”.

Non si può ad esempio non sottolineare che, negli ultimi sei mesi, almeno altre 6 Criptovalute sono state “lanciate” sul mercato della finanza internazionale, in Pre ICO o in ICA, con tanto di bonus crescenti in base all’importo dell’investimento e, ciascuna di esse, ha raccolto milionate e milionate di dollaroni sonanti in poche ore. Complimenti! Mica è da tutti.

Come da premessa, oggi il BTC vale “poco più” di 10.000 $, dopo aver perso oltre il 40% del suo valore massimo di una sola settimana fa. Non vorrei proprio essere nei panni di chi ha comprato a 19.000 $, magari investendoci i pochi risparmi messi faticosamente da parte. Ma allora? Il BTC è “scoppiato” e addio sogni di gloria? Ovviamente non ho la risposta a questa domanda (magari!!!), però questo drastico e rempentino ridimensionamento del valore può altresì risultare eccezionalmente interessante per “entrare” nel “gioco” a quotazioni sì ancora molto impegnative ma, in base a quanto pare sia il destino imprescindibile del BTC, molto molto interessante.

Non avendo la sfera di cristallo, sai che facciamo? Ci rileggiamo su qui tra una settimana, tra un mese e magari anche tra sei mesi. I valori attuali sono scritti, giusto? Quando toerneremo qui a commentare, sarà facilissimo verificare cosa è successo.

A presto, quindi 😉

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