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Google Adsense – Come Guadagnare con il tuo blog

Buongiorno e bentornato sul mio piccolo blog!

Oggi voglio affrontare un tema molto interessante, almeno per tutti coloro che hanno un blog e vogliono (o vorrebbero) “monetizzare” la propria presenza web grazie alle entrate realizzabili con Google Adsense.

Prima di ciò, però, vorrei spiegare a coloro che non ne hanno una specifica dimestichezza, cos’è e come funziona Google AdSense.

Partiamo quindi dal “meccanismo” antistante: Google è il primo Motore di Ricerca al mondo, D’accordo, secondo taluni è stato recentemente superato da YouTube, secondo altri sono maggiori le interrogazioni sviluppate su Amazon; queste però sono valutazioni capziose su tre diversi “tipi” di ricerca e non possiamo approfondire qui. Quindi. su Google, ogni secondo delle 24 ore, un numero enorme di utenti di ogni angolo del globo cerca info, siti, link, prodotti, prezzi, voli, ecc. Ma Google, per far girare i suoi innumerevoli server, deve trovare fonti di reddito. Questo aspetto ha spinto Google a proporre il servizio AdWords con cui le aziende di tutto il mondo comprano inserzioni. Quelle di “solo testo” sulle pagine di ricerca di Google (quelli che noi utenti vediamo nelle prime posizioni delle ns pagine di ricerca coem “annunci sponsorizzati), e quelle pubblicitarie corredate da elementi grafici statici o dinamici che appaiono sulle pagine di una altissima parte dei siti web.

Il perchè delle caselle Adsense

Poichè queste “caselle” pubblicitarie però sono spesso bruttine e “invasive”, Google ha dovuto “remunerare” i proprietari di questi siti (o blog) perchè permettessero la loro pubblicazione. Quindi, l’inserzionista paga Google per avere la propria pubblicità on line su quanti più siti possibile e Google paga i proprietari dei siti affichè inseriscano nel codice delle proprie pagine gli script per il posizionamento e la visualizzazione di tali pubblicità. Normalmente, Google suggerisce di non mettere più di tre box promozionali in una singola pagina, per non diminuire l’effetto “eye-catching” della pubblicità.

Non posso tralasciare una breve digressione su tutta la parte relativa alla targetizzazione delle inserzioni;  sappi che l’inserzionista può indicare il target di utente da raggiungere con le proprie inserzioni per diversi fattori: per geolocalizzazione, età, sesso, abitudini nei consumi, interessi personali ecc. ecc. Di conseguenza, le inserzioni che appaiono su un determinato sito, vengono selezionate da un algoritmo in base alla tipologia del sito stesso: se hai un blog di viaggi è più probabile che le Tue caselle siano relative ad inserzioni di compagni aeree, booking, assicurazioni viaggi ecc. Se hai un sito di ricette gastronomiche, sarà più facile che i box AdSense propongano pubblicità di assicurazioni casa, centri commerciali, elettrodomestici ecc.

Bella teoria… Ma, in pratica?

Per cominciare, devi iscriverTi a Google Adsense (se il Tuo sito o blog è già in rete e ha già un minimo di visite e di contenuti, l’approvazione viene confermata in 2-3 gg.). Dopo aver inserito gli script forniti da Google Adsense nella home page e nel tema di ciascuna pagina, in un paio d’ore vedrai apparire nel Tuo sito o blog le “famose” caselle pubblicitarie nelle posizioni e delle dimensioni stabilite. Da questo momento, queste caselle produrranno delle “entrate” a Tuo favore, visualizzabili sulla home del Tuo account AdSense. Bene. Il più sembra fatto, ma non hai ancora fatto nulla. Spiacente.

I guadagni da queste caselle, come ovvio per quanto scritto in precedenza, dipendono da due fattori: il numero di visite che il Tuo sito ha quotidianamente e il numero di visitatori che, sulle Tue pagine, cliccano sulle caselle promozionali.  Se è chiaro che le visite producono “impressions” (numero di visualizzazioni della casella promo nel pc, tablet o smartphone del Tuo visitatore), è meno chiaro che le impressions producono guadagni clamorosamente bassi.

Il numero che vedi nella Tua home account AdSense sotto al numero RPM pagina, in euro, Ti fa sì luccicare gli occhi… ma purtroppo quello è un valore fittizio, previsionale, meramente virtuale, relativo alla redditività potenziale per 1.000 pagine visualizzate.

Se il Tuo sito riceve qualche centinaio di visite al giorno (e già la performance a Te dà giustamente una pacata soddisfazione) il RPM non produrrà alcun guadagno giornaliero o, nel migliore dei casi, contribuirà con qualche centesimo di euro… al giorno!

E allora?

E allora la parte del “leone” la fa un’altra voce, vale a dire il numero di click ottenuti, riassunta nel suo valore totale nella voce “Oggi fino ad Ora” in alto a sinistra della Home e nella sua voce “media” nel CPC (costo per Click) che altro non è che il valore totale diviso il numero di click.

Molti miei contatti sono “terrorizzati” dall’abbassarsi del valore del CPC come se questo, in qualche modo, inficiasse la loro presenza web, il loro valore agli occhi di Google o fosse riportato sulla loro carta d’identità… Per quanto posso dirTi in base alla mia esperienza personale, quello è un dato “aritmetico” di scarso valore e non dipende dalla qualità del Tuo sito o del tuo blog nè indica, in aclun modo, la “qualità” del tuo pubblico. Ma soprattutto, il CPC di ieri non influenza in alcun modo quello di oggi o di domani.

Riassumendo, abbiamo visto che i guadagni derivanti dalla presenza dicaselle pubblicitarie AdSense sulle tue pagine derivano e dipendono da due fattori essezniali: il numero di visite / pagine visualizzate e il numero di click che i tuoi visitatori hanno fatto visitando le Tue pagine.

Come migliorare la performance?

Per incrementare le Tue entrate da Adsense ci sono alcune regole generali ed alcuni “trucchi”.

Inizio con gli accorgimenti più classici e tipici. Per aumentare la Tua “presenza” nel web e, quindi, attirare più visite e visualizzazioni, pubblica articoli (per il blog) o contenuti (sito) sempre nuovi e sempre, per quanto possibile, coinvolgenti ed interessanti il Tuo pubblico, la Tua nicchia.

Più interessante è la pagina, più pubblico puoi sperare di intercettare.

Condividi i nuovi contenuti sui Tuoi canali Social. che Tu sia abituto ad usare Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin, Google+ o Wattsapp, condividi sui tuoi canali i tuoi contenuti con costanza e regolarità, non spammando certo, ma non disdegnando talvolta anche di riproporre articoli datati ma ancora interessanti o divertenti. Invita i Tuoi contatti social a mettere un like o a ri condividere i tuoi post.

Contenuti + Condivisioni + SEO + Social = traffico!

Quando Te ne capita l’occasione, usa una notizia fresca per riproporre un tuo articolo passato. Ovviamente (ma non dovrei nemmeno specificarlo!), rispondi sempre ai commenti e ringrazia per le condivisioni che riceverai. Cerca gruppi Fb che trattano argomenti simili o attinenti al tema del Tuo sito, iscriviti e partecipa nel gruppo PRIMA di condividere i tuoi post anche lì. Sii garbatamente social ed attivo, in modo che gli altri utenti del social non Ti leggano come “interessato”.

Migliora e cura la SEO (Search Engine Optimization) del Tuo sito e di ogni sua pagina, così che Google e gli altri motori di ricerca migliorino la Tua visibilità (ranking) nelle ricerche sulle parole chiave che Ti competono.

Usa Tag e Ashtag con criterio ed acume. Se il tuo articolo è “corredato” dalle giuste parole chiave e le Tue condivisioni social contengono i giusti richiami ad esse, un numero maggiore di utenti interessati a quelle “chiavi” vedrà i Tuoi post come “inerenti”.

Con questi accorgimenti pratici e “basici”, puoi già cominciare ad ottenere risultati di visibilità, presenza, numero di visite e di click decisamente interessanti.

In un prossimo articolo, vedremo insieme qualche trucchetto per “velocizzare” il processo, ok? Per ora mi pare che il post sia già abbastanza corposo da chiudere qui, non prima però di invitarTi da dare un’occhiata a questo post
https://comprosito.com/aumentare-fatturato-google-adsense/ dell’amico Ivan Bet che tratta lo stesso argomento.

A presto e grazie del click che vorrai “lasciare” se questo articolo Ti è piaciuto e Ti è risultato utile.

Ivan

PS: questo articolo Ti è piaciuto? L’hai trovato interessante? Dopo tutto quello che hai letto, un click di cortesia su una casella ci sta, vero? 🙂
PPS: vuoi svagarTi 30 secondi? Visita Out fo the Flow per leggere qualch bel post in inglese o per vedere i miglior ivideo di YouTube selezionati per Te!

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